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Di nuovo pipì a letto. Come mai? Cosa fare?

Di nuovo pipì a letto. Come mai? Cosa fare?

9 Febbraio 2016 Blog,Lifestyle 0 comments 1041 Hits

di Milijana Pusara, Medico Chirurgo, specialista in pediatria Molti bambini continuano a fare la PIPI’ A LETTO per molto tempo e ricominciano a farlo dopo un tempo di pausa. Perchè tutto ciò accade? Cosa c’è dietro? Il fare la pipì a letto o intorno ai 4 anni o non averlo ancora […]

di Milijana Pusara, Medico Chirurgo, specialista in pediatria

Molti bambini continuano a fare la PIPI’ A LETTO per molto tempo e ricominciano a farlo dopo un tempo di pausa.

Perchè tutto ciò accade? Cosa c’è dietro?

Il fare la pipì a letto o intorno ai 4 anni o non averlo ancora smesso di fare indica certo che ci sono delle difficoltà o delle sofferenze. In entrambe i casi parliamo di due alterazioni differenti che possono avere anche significati diversi,

Enuresi si pone quando è una emissione attiva, completa e involontaria di pipì in un bambino di più di 4 anni.

L ‘enuresi poi viene definita enuresi primaria e secondaria. L’enuresi primaria è in continuità con il periodo di non controllo fisiologico. Cioè il bambino fin dalla nascita non e mai riuscito a trattenere il pipì. E un disturbo molto frequente che riguarda 10% dei bambini, nella maggior parte dei maschi. L’enuresi secondaria invece è caratterizzata dall’esistenza di un periodo di controllo transitorio che puo’ durare un certo periodo di tempo nel quale il bambino ha raggiunto il controllo sfinterico ma poi a ricominciato dopo ancora a fare pipì a letto.

Si puo’ fare una diagnosi che permetta di scartare un disturbo urologico o neurologico che potrebbe essere responsabile del incontinenza ma in questi casi i sintomi sono più di uno e la situazione e già spesso chiara da tempo. Una volta scartata una causa fisiologica si deve effettuare una diagnosi psicologica.

In alcuni casi i bambino potrebbe avere una immaturità psico-affettiva o delle difficoltà relazionali-famigliari. Il bambino puo’ avere difficoltà a passare da una tapa evolutiva ad un’altra e sentire che puo’ così crescere. E in tal senso preferisce inconsapevolmente sentirsi e farsi piccolo, di nuovo piccolo, per avere accudimento e attenzione dei genitori.

Genitori possono fare molto. E importante a cercare a non colpevolizzare il bambino arrabbiandosi. Le punizioni e le minacce sono altrettanto inutili nel senso che diventano unicamente un modo per scaricare la rabbia, colpevolizzando inutilmente il bambino su un disagio ed una difficolta che non riesce ad evitare.

Dott ssa Milijana Pusara  

medico chirurgo
specialista in pediatria
dottorato di ricerche in cardiologia pediatrica
master in problemi comportamentali
ambulatorio a Parma:
via Fleming 27 e via Trento 57
cell 347 4995979
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Written by Rita Mazzamuto
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